Il gaming come strumento di marketing: FEEXPO

L'unione tra gaming e innovazione per coinvolgere le nuove generazioni.

Eventi

La Fiera di Bergamo ha dato il via a FEEXPO, segnando l’inizio di un evento destinato a diventare un punto di riferimento per gli operatori dell’amusement e del gaming. Dal 27 al 29 febbraio, FEEXPO si propone di esplorare le sinergie tra diversi ambiti dell’intrattenimento e dell’innovazione tecnologica, trasformandosi in un vivace hub di idee, prodotti e soluzioni all’avanguardia.

All’interno di questo contesto, il format EspoGame dell’Osservatorio Italiano Esports (OIES) ospita una vasta gamma di esponenti dell’industria dei videogiochi oltre agli innovatori dell’intrattenimento, arricchito soprattutto da un fitto programma di convegni, workshop e panel, dove esperti del settore discutono temi caldi e offrono approfondimenti sul futuro dell’intrattenimento digitale e fisico.

Con l’apertura di FEEXPO, l’attenzione si è immediatamente concentrata sul primo panel dedicato al ruolo del gaming come strumento di marketing per attrarre le giovani generazioni. A prendervi parte sono stati alcuni tra i maggiori esperti del settore, tra cui Luca Bonaiti, Marketing Manager di MSI, Carlo Alessandri, President & co-Founder di CMA (Creative Management Association), Luca Vajani, CEO di ARIES TECH, e Tommaso Zeppetella, Sales director Azerion, che hanno offerto una panoramica dettagliata sul potenziale inesplorato del gaming su diversi livelli.

Luca Bonaiti ha evidenziato come l’hardware gaming abbia assunto un ruolo centrale nella vita quotidiana della Generazione Z, non solo come mezzo per il divertimento ma anche come strumento vitale per la connessione sociale. La produzione di hardware dedicata al gaming, secondo Bonaiti, va oltre la semplice offerta di prodotti di qualità; si tratta di creare ponti tra le nuove generazioni, sfruttando la tecnologia per facilitare interazioni significative.

Sulla stessa lunghezza d’onda, Carlo Alessandri ha sottolineato l’importanza di una maggiore sinergia all’interno del settore Esports, oltre alla necessità di esplorare integrazioni tra il mondo retail e quello del gaming. Alessandri è convinto che l’unione di questi spazi possa aprire le porte a opportunità commerciali senza precedenti, enfatizzando l’importanza di cogliere queste nuove possibilità per il settore.

Luca Vajani ha portato un’interessante prospettiva sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo del gaming. Secondo Vajani, l’AI non soltanto è ormai presente in tutti i settori e nel quotidiano, ma ha soprattutto un ruolo cruciale nel mondo videoludico, dove contribuisce a migliorare le prestazioni e a personalizzare l’esperienza di gioco attraverso l’analisi delle abitudini degli utenti. Questa evoluzione promette di rivoluzionare il modo in cui interagiamo con i giochi, rendendoli sempre più immersivi e su misura per i giocatori.

Queste osservazioni condivise durante il panel di apertura riflettono una visione del gaming come frontiera ricca di opportunità, capace di attrarre e coinvolgere le giovani generazioni in modi innovativi e significativi. L’industria del gaming, con il suo continuo evolversi, si posiziona dunque come un pilastro fondamentale per strategie di marketing orientate al futuro, promettendo nuove modalità di interazione tra marchi e consumatori nei prossimi anni.

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